Il melanoma uveale è un tumore raro, con un’incidenza di circa 350-400 nuovi casi all’anno in Italia, rappresenta circa il 3-5% di tutti i melanomi e colpisce prevalentemente persone tra i 50 e i 70 anni. E’ il tumore primitivo intraoculare più frequente con una incidenza in Italia di 400-500 nuovi casi per anno. Costituisce il 10% circa di tutti i melanomi e nel 90% dei casi è localizzato nella coroide e nel corpo ciliare, ma può insorgere anche sull’iride, sulla congiuntiva o sul nervo ottico. La sopravvivenza a 10 anni è mediamente del 70%. Il melanoma può interessare quindi sia le strutture del segmento anteriore che posteriore. Quando origina dall’epitelio pigmentato in forma primitiva o per trasformazione di cellule neviche coroideali, risulta in una sede totalmente occulta all’interno del bulbo oculare e può essere asintomatico per lungo tempo. I fattori di rischio maggiori sono la sede, la cellularità e la multifocalità della lesione. Pertanto, la diagnosi precoce avviene solitamente attraverso un esame oculistico completo:
- Visita Oculistica con Dilatazione della Pupilla: Permette di identificare lesioni sospette.
- Esami di Imaging: In caso di sospetto, possono essere eseguiti ulteriori esami non invasivi, come l’ecografia oculare, l’angiografia con fluoresceina o Risonanza Magnetica Nucleare (RMN).
Un controllo oculistico oncologico è particolarmente consigliato a persone con specifici fattori di rischio, tra cui:
- Presenza di nevi atipici o multipli, sia sulla pelle che all’interno dell’occhio (nevi oculari).
- Storia familiare di melanoma oculare.
- Carnagione e occhi chiari, con elevata sensibilità al sole.
In generale andrebbe comunque eseguita una valutazione oculistica di routine a partire dai 50 anni con un esame del fundus oculi (polo posteriore e periferia) eventualmente integrata da una retinografia ad alta definizione. La strumentazione da noi utilizzata consiste in un retinografo Laser confocale che consente con un notevole livello di dettaglio la visualizzazione della estrema periferia retinica.
CONCLUSIONI: L’esame oculistico approfondito di routine, accompagnato da eventuale esame ecografico, abbinato all’esame dermatologico completo, negli individui di età superiore a 50 aa è in grado di rilevare il melanoma manifesto o occulte consentendo di effettuare la diagnosi precoce e monitorare le lesioni sospette.

