CONSENSO INFORMATO ALL’INTERVENTO DI  ASPORTAZIONE DI PTERIGIO

DESCRIZIONE DELLA PATOLOGIA DIAGNOSTICATA E DEI SINTOMI DA ESSA CAUSATI:

Lei presenta una lesione congiuntivale definita pterigio. Lo pterigio è una neoformazione fibrovascolare, benigna, di aspetto cuneiforme, della congiuntiva (la membrana che riveste la superficie dell’occhio). Si pensa che l’esposizione prolungata ai raggi UV sia il fattore più importante implicato nella genesi dello pterigio. Per questa ragione esso si riscontra più frequentemente nelle persone che vivono in climi

tropicali. Lo pterigio causa infiammazioni recidivanti a livello della superficie oculare e quando cresce al

di sopra della cornea determina una riduzione dell’acuità visiva.

EVENTUALI ALTERNATIVE TERAPEUTICHE:

La scelta del trattamento dipende da vari fattori: dalle dimensioni, dall’estensione dello pterigio e dalla facilità con cui esso tende ad infiammarsi. L’oculista valuterà il trattamento per lei più indicato. Se lo pterigio è di dimensioni ridotte, ma tende ad infiammarsi con una certa frequenza, si possono usare lacrime artificiali o colliri antinfiammatori.

TRATTAMENTO MEDICO/CHIRURGICO CHE VERRA’ EFFETTUATO:

l’intervento chirurgico consente di rimuovere lo pterigio, inserendo quando possibile e/o indicato, del tessuto autologo prelevato dallo stesso occhio o dall’occhio controlaterale. Può essere necessario l’innesto di membrana amniotica.

INDICAZIONI: l’intervento è consigliato quando lo pterigio invade la cornea e disturba la visione, quando la sensazione di corpo estraneo è persistente ed è associata ad infiammazione ed irritazione. Talvolta lo pterigio sviluppandosi sulla superficie corneale ne modifica il potere refrattivo ed induce un astigmatismo. In questi casi l’escissione dello pterigio può ridurre l’astigmatismo.

BENEFICI/ASPETTATIVE: l’asportazione dello pterigio elimina la sintomatologia irritativa e riduce i disturbi visivi.

PROBABILITA’ DI SUCCESSO: non è possibile garantire a priori il successo dell’operazione a causa della possibile recidiva.

EVENTUALE TERAPIA DA EFFETTUARE PRIMA DEL TRATTAMENTO MEDICO/CHIRURGICO

Può essere necessaria una terapia antinfiammatoria ed antibiotica preventiva in presenza di flogosi acuta.

MODALITA’ DEL TRATTAMENTO

L’operazione viene realizzata al microscopio operatorio  in ambiente chirurgico sterile.

OSPEDALIZZAZIONE: non è necessaria. L’intervento viene effettuato in regime di chirurgia ambulatoriale con un breve periodo di osservazione postoperatorio.

ANESTESIA: è generalmente locale ed è ottenuta con l’iniezione di anestetici a livello congiuntivale o con l’instillazione di gocce (anestesia topica). La scelta del tipo di anestesia viene effettuata in base al parere dell’oculista e del medico anestesista. Si terrà conto, se possibile, del suo desiderio.

TECNICA OPERATORIA: l’operazione consiste nell’asportazione completa della lesione.

Il bulbo oculare non viene aperto. Per prevenirne la recidiva il chirurgo può asportare una parte di congiuntiva dallo stesso occhio e suturarla all’interno del letto creato dall’asportazione dello pterigio. In alternativa possono essere applicati antimetaboliti come la Mitomicina C.  Se lo pterigio infiltra  la cornea potrà essere necessario una cheratectomia superficiale o un trapianto corneale di tipo lamellare.  Anche la membrana amniotica può essere utilizzata.

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