Presentando presso l’università Cattolica del Sacro Cuore in Roma la tesi “Prematurità e ROP: discussione di un caso clinico“, la dott.ssa Maria Elena Specchia ha ottenuto il 3 Novembre 2025 , con il massimo dei voti , 30/30 , il Master Universitario di primo livello in “IPOVISIONE E RIABILITAZIONE NEUROVISIVA”.
L’ipovisione neurologica in età pediatrica è spesso legata a un danno al sistema nervoso centrale che impedisce la corretta elaborazione degli stimoli visivi, e le cause possono originare prima, durante o dopo la nascita.
In altre situazioni è l’occhio, l’organo periferico della visione, ad essere anatomicamente alterato per cause legate alla gravidanza non riuscendo quindi a trasmettere uno stimolo per una adeguata elaborazione corticale visiva.
Una di queste è la retinopatia del prematuro, caratterizzata da un arresto della vascolarizzazione retinica e da conseguenti complicanze retiniche che possono portare al distacco di retina. Interessa neonati pretermine con frequenza direttamente proporzionale al basso peso alla nascita. Lo screening oftalmoscopico si esegue nei reparti di patologia e terapia intensiva neonatale su tutti i neonati di peso < 1500 g o < 30 settimane di gestazione alla nascita.
Purtroppo oggi le situazioni di cronicità stanno aumentando, nell’ambito di frequenti comorbidità, la gestione dell’ipovisione di qualunque gravità e la riabilitazione visiva sono una sfida che gli oculisti si trovano spesso a dover ad affrontare insieme ai riabilitatori ortottisti e ad altri specialisti della medicina e della riabilitazione, in ambito multidisciplinare.
Rinnoviamo i complimenti alla dott.ssa Maria Elena Specchia per l’importante traguardo raggiunto.